Usare: conclusioni

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A pochi giorni alla fine dell’anno (quindi della sfida) voglio tirare le fila di questo esperimento. Non aspetteró il 31, so che i giochi sono chiusi e preferisco concludere nel 2019. Le date sono autoimposte ma i rituali sono importanti.

Comincerei col chiedermi perchè scelgo nomi così brutti per queste sfide. Di solito sono brava a riassumere, ma nel 2019 solo categorie discutibili.

É stato divertente all’inizio, quasi entusiasmante (non lo sono tutti gli inizi?). Mi sono impegnata, via via senpre meno.

Partiamo dalla cucina, quella più riuscita. Ho consumato quasi tutto, mi sono rimasti indietro un paio di spezie e la massa di cacao. Qualcosa mi era stato regalato e ció che ho acquistato non l’ho scelto da sola (vale ‘mal comune, mezza colpa’?). Tuttavia é abbastanza normale per me tenere sott’occhio la dispensa per usare ció che è in scadenza. Quindi una vittoria amarognola.

Già meglio i libri, me ne sono rimasti tre da leggere (un paio cominciati insieme, attalmente in lettura, che essendo due saggi faccio fatica a portarli avanti). Sono contenta di aver letto gli altri, ma leggermente delusa dalla mia mancanza di concentrazione.

Passando ai cosmetici mi sono rimaste diverse cose, anche se le ho effettivamente usate. Il profumo (un regalo) sospetto che si rigeneri la notte, perchê lo spruzzo copiosamente a ogni occasione, ma non finisce più. Altro regalo la pietra pomice, non la uso. C’é poco da aggiungere. Il detergente gel mi inaridisce la pelle da matti, lo uso poco per volta e non riesco a trovarne uso alternativo. Il detergente Lush lo uso come struccante ma mi trucco 4 volte l’anno per cui durerà ancora un bel po’.

Ho effettivamente ricominciato a scrivere, ma lungi dal consumare la quantità di carta che ho accumulato nel tempo. Fabriano spostati proprio.

Infine la vera delusione: le stoffe. Ho cucito pochissimo, avevo qualche idea ma ne ho realizzata mezza. Volevo usare questa “sfida” per divertirmi, sfogare la creatività, sperimentare. Fermo restando che posso benissimo farlo nel 2020, speravo avrei fatto meglio.

Forse non mi sono data abbastanza tempo, forse c’erano troppe cose.

Insomma sono nel complesso delusa, ma va bene lo stesso. Era un esperimento e questo è stato il risultato: qualcosa ho usato spinta da questa ragione e qualche conclusione su quello che mi piace l’ho tratta.

Finisco qui e lascio nel 2019 questa sfida, mi appresto a mangiate e relativi abbiocchi.

Passo e chiudo.

 

Settimane 17-18-19

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In odore di arrivo, aggiungo qualcosa. L’entusiasmo diminuisce ma qualcosa continua a finire.

Ho finito con grande esntusiasmo (e un po’ di esasperazione) lo shampoo  planta optima (l’ho usato pure per pulire i pettini). È pesante nonostante l aurea di prodotto bio (greenwashing?) e i capelli erano quasi più sporchi di prima. Mai più, ormai sono passata allo shampo solido e non torno più indietro!

Un altro biscotto della fortuna mi dice “meglio non fare tutto da solo”. E hai anche ragione biscotto.

Bacche di ginepro a profusione nei brodi, per insaporire legumi, patate, verza o cavolo nella cottura. È profumato e versatile ma non un prossimo acquisto.

Garam masala usato per insaporire cavolfiore al forno e unito a curry e paprika per curry dal sapore orientale. La nota affumicata lo caratterizza, gradevole ma non essenziale.

Ormai manca poco, cos’altro riuscirò a finire?

Settimane 13-14-15-16

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Piú ci avviciniamo alla fine, più diventa difficile.

In questa lunga assenza posso depennare le bacche di Goji, che sono praticamente un uvetta brandizzata bene, che ho mangiato nel porridge e che ho anche infuso. Davvero niente di speciale per me.

Ho usato la stoffa a foglie per cambiare destinazione d’uso a un grembiule (progetto divertente!). Da grembiule da cucina a quello da giardinaggio.

 

 

 

 

Settimana 12: giro di boa

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Questa settimana grandi soddisfazioni! Ho finito “La pazza della porta accanto” di Alda Merini. E’ un’autobiografia in prosa, fondamentalmente non ho capito niente. Ho avuto questo libro con uno scambio, volevo leggere qualcosa della Merini e mi sembrava interessante partire dalla prosa e dalla sua vita, tuttavia il suo stile rende il libro particolare (non brutto, eh!) e a tratti confuso (almeno per me, digiuna del suo lavoro, e che mi aspettavo una cosa completamente diversa). Qualche nodo si sbroglia nelle pagine finali, attraverso un’intervista alla poetessa.

Inoltre ho provato la ricetta per la nutella! Ho seguito quella di CucinaBotanica su yt, gli ingredienti sono:

  • 300 gr di nocciole tostate
  • olio di semi
  • 80 gr di zucchero di canna tritato fine
  • 40 gr di cacao
  • un pizzico di sale

Ho avuto qualche problema nel tritare le nocciole, non ho raggiunto la cremosità sperata, tuttavia sono felicissima del risultato: sembra una crema di ferrero rocher! Approvatissima!

Settimana 11

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Questa settimana ho finito tutte cose della dispensa. Finalmente ho finito il te alla vaniglia, terribile, l’ho infuso il meno possibile per non sentire il sapore. Non lo ricomprerò.

Ho trovato una ricetta per la senape gialla, adattandola con quello che avevo in casa, ho usato:

  • 50 g di senape gialla
  • 25 g di zucchero di canna
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di noce moscata
  • un cucchiaino di curry
  • circa 100 ml di acqua
  • un cucchiaio di aceto di mele

la salsina è venuta bene, tutto sommato troppo piccante per i miei gusti. Sono contenta di averlo provata ma posso serenamente escludere la senape dai miei condimenti.

Infine ho finito il frumento integrale facendo il porridge e aggiungendo via via frutta fresca e secca o gocce di cioccolato. Sapevo che mi piaceva, è bastato il ritorno dell’autunno per finire la scatola.

Settimana 10

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Questa settimana ho finito l’olio da massaggio solido della Lush. A forma di cuore e dal profumo delizioso, era stato un acquisto avventato e sono riuscita a consumarlo come idratante per tutto il corpo.

Sono riuscita a terminare i fiocchi d’avena grandi e piccoli, tritandoli e usandoli come sostituto del pangrattato in ricette di polpette, burger e tortini. Che soddisfazione!

Ho finito “L’arte di ottenere ragione”, un libercolo dove si illustrano stratagemmi per confutare la tesi dell’avversario, parlando di dialettica e comunicazione. Interessante, non tanto perchè penso che li userò in una discussione quanto perchè sono ora capace di riconoscerne qualcuno (per esempio nei dibattiti politici) e smantellarlo.

Infine, ho realizzato un astuccio per penne con un altro scampolo fantasia. La forma è strana, l’ho fatto in un dopocena senza prendere troppe misure, mi diverte molto il risultato (e svolge la sua funzione).

Settimane 8 – 9

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In queste settimane ho compiuto gli anni e ho festeggiato, tra le altre cose, con un biscotto della fortuna, che mi ha incoraggiato così:

“I tuoi sforzi saranno gratificati con successo” …speriamo!

Ho finito di leggere “La grande via” di Berrino e Fontana. Il taglio è scientifico ma accessibilissimo, si approfondiscono i temi della longevità e del benessere in generale. Più o meno le conclusioni sono quelle de “La dieta anti – Alzheimer”, anche se qui si pone più attenzione sulla prevenzione del cancro. Dieta sana e equilibrata, movimento, rete sociale. Interessanti gli ultimi capitoli che prendono in considerazione l’inquinamento ambientale e l’importanza delle energie rinnovabili. Consigliato.

Come una giudiziosa bambina di sei anni, ho finito il colouring book. Tutto sommato posso capire l’effetto rilassante, ma in conclusione non fa per me. Forse mi ha dato l’idea per un’altra cosa.

Al prossimo aggiornamento!

Settimana 7

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L’aggiornamento di questa settimana coinvolge il “travel notes”, il quadernino su cui appunto viaggi che vorrei fare e qualche dettaglio di quelli fatti. Per queste vacanze sono andata qualche giorno a Roma, città sempre bellissima. Anche se non era la prima volta che la visitavo ho potuto aggiungere tasselli al mosaico della mia conoscenza di questa città eterna e sgorgante (fontane a ogni angolo, grazie!). Come avevo scritto nelle premesse, sapevo già che non avrei finito questo quaderno, ma sono molto contenta di averne riempito qualche pagina.

Sono stata coinvolta nell’organizzazione di un summer party per cui ho realizzato delle magliette personalizzate dell’evento con uno stencil e spray per tessuti. Il tempo era abbastanza ristretto per cui ho usato ogni foglio A4 a disposizione (ricordo tutti di recupero) per riparare dagli spruzzi quello che mi serviva e per appoggiare bombola e stencil sporco. Sono molto contenta di averli usati per questo progetto. (Le magliette sono venute molto meglio di quanto credessi!).

Ultimo ma non importanza, ho realizzato un astuccino multiuso con uno scampolo di stoffa fantasia a pois. Semplice, è già in uso.

Settimane 3-4-5-6

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In questo aggiornamento vi parlo dei dolcetti alle noci e dell’infuso ai frutti rossi.

I dolcetti niente male, erano un regalo e non li ricomprerò, ma ho apprezzato il gesto.

L’infuso non era buono ma ho trovato un modo per farlo andare: infuso a freddo! Avevo sentito parlarne su yt e ho deciso di provare con queste bustine. l’infusione avviene lo stesso, essendo a freddo ci vuole più tempo ma in questo periodo dell’anno era una vera gioia non accendere i fornelli. L’ho tenuto in acqua comunque poco e il risultato era una fantastica (cioè passabile ma l’entusiasmo di questa scoperta ha migliorato l’esperienza) acqua aromatizzata!

Consigliatissimo (il metodo, non l’infuso).

Settimana 2: la dieta anti alzheimer

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Questa settimana ho finito il libro “La dieta anti alzheimer”. Ammetto che ero a buon punto quando ho cominciato questo progetto, e che una parte del libro è un ricettario che, benchè abbia letto, non richiede l’attenzione di un testo normale. Lo riconsulterò sicuramente, ma ai fini della sfida si può considerare finito.

E’ un libro interessante, spiega abbastanza facilmente i meccanismi della malattia e dà informazioni sulla prevenzione. Non ci sono ricette magiche per il declino cognitivo (come nessuna malattia d’altronde), benchè si sappia ancora poco sulla malattia in generale e quindi sulla cura, ci sono dei principi utili (che fanno bene comunque). Riporto le conclusioni riassunte per essere di ispirazione ai miei venticinque lettori di manzoniana memoria (che nel mio caso è puntare in alto!):

La ricetta per la prevenzione dell’Alzheimer è: mangiare in modo vario, consumare alimenti veri, poco o per nulla lavorati, soprattutto frutta e verdura colorate, frutta a guscio, legumi e cereali integrali, puntando al piacere e alla sazietà e condire il tutto con olio di oliva.

Aggiungo, bere molto, fare attività fisica, intrattenere soddisfacenti rapporti sociali e avere un’appagante attività lavorativa.

SAM_3728